LATTERIA BERA A TORINO DAL 1958

Come tutto inizia

Tutto ha inizio il 1 Maggio del 1958 quando mia nonna Romola e sua sorella Marta decidono di rilevare una piccola latteria in Via San Tommaso 13. Il negozio era la metà di quello che è attualmente. Le scaffalature erano molto vecchie e il bancone era tenuto su con due mattoni. La licenza, mi raccontava spesso mia nonna, è stata comprata con i sacrifici di tutta la famiglia. Inizialmente fu molto dura per mia nonna e mia zia che erano costrette a chiedere i soldi alla mia bis-nonna per dare il resto ai clienti. Grazie al grande impegno e all’estrema dedizione al lavoro, il negozio ha resistito tanto da consentirne a fine anni sessanta la totale ristrutturazione ed in un secondo tempo l’ampliamento (accanto alla piccola latteria un tempo vi era un calzolaio). Zia Marta però aveva altri progetti: voleva aprire una sua attività. Decide così di prendere una panetteria in C.so Palestro per poi, negli anni successivi, trasferirsi dove è tutt’ora al numero 12 di Via San Tommaso. La decisione di zia Marta costringe, a malincuore, la terza sorella, Bruna, a licenziarsi dalla Metron (antica fabbrica costruttrice di manometri e contachilometri) per aiutare mia nonna nella gestione del negozio.


  • GLI ANNI D’ORO

    GLI ANNI D’ORO

    La storia della Latteria Bera di Torino

    Il negozio è riuscito a farsi sempre più notare e ricordare oltre che per la qualità dei suoi prodotti anche per la disponibilità e l’attenzione verso il Cliente.

    Noi della Latteria Bera abbiamo servito tutti i bar di Torino, alberghi e alcuni ristoranti della zona. All’epoca si vendevano, come mi ripete spesso mia nonna, 600 e più Litri di latte al giorno, consegnati rigorosamente a mano da mia zia Bruna.

    Il negozio serviva la famiglia Agnelli e i cuochi delle famiglie nobili della zona, perfino un ex cuoco della Casa Reale che le aveva passato alcune ricette che lei, a sua volta, dispensava a molti clienti (l’arrosto con la panna liquida e il limone era uno delle sue preferite).

    Il negozio negli anni ha avuto tanto successo da essere stato argomento di diversi articoli di giornale usciti nel corso degli anni su La Stampa, La Repubblica, Torino7, Glamour ed Elle e tanti altri italiani e internazionali. Carlin Petrini, fondatore dell’associazione SlowFood ha dedicato un capitolo del suo libro Gente di Piemonte all’operato di mia nonna e mia zia.

  • COME TUTTO PROSEGUIRÁ

    COME TUTTO PROSEGUIRÁ

    Il futuro si nasconde nella tradizione

    Dopo cinquantotto anni di sapiente lavoro, con qualche anno in più e qualche acciacco dovuto all’età, mia nonna e mia zia un po’ volontariamente (di pomeriggio e quando fa freddo) e un po’ forzatamente (con l’arrivo della bella stagione e dei climi più gentili) hanno deciso di ritirarsi. 

    Così eccomi qui: nipote di Romola e pronipote di Bruna, da sempre in negozio - per giocare da piccola e aiutare da grande - pronta, con l’aiuto della commessa di sempre Evelin e di mia mamma, a far di tutto per mantenere intatte le tradizioni del negozio ma, al tempo stesso, a portare qualche piccola innovazione un po’ più a passo con i tempi. Nasco come collaboratrice di un piccolo studio di consulenza aziendale, con una forte passione per la fotografia e per i viaggi, ma con altrettanta passione e voglia di mettermi in gioco in questo negozio. Credo molto in questo progetto, credo fermamente che la gente abbia ancora voglia di mangiar bene e di scoprire realtà come questa, credo che la gente apprezzi il contatto diretto con il commerciante, l’instaurarsi di un rapporto di conoscenza, di dialogo e confronto. 

    La mia idea del commercio in questa piccola realtà è proprio questa: ascoltare le esigenze, consigliare e informare le persone sui prodotti che possono trovare in negozio. Cosa c’è di più bello, d’altronde, che sapere cosa si mangia? 

    Il mio intento è quello di vendere e al tempo stesso divulgare una Vera Cultura del Cibo: una cultura tutta italiana che deve essere preservata, protetta e diffusa.

    Passano gli anni, cambiano le generazioni ma il negozio rimarrà sempre la solita latteria all’angolo, pronta a farvi assaggiare tutto ciò che desiderate e a regalare bricioline e crosticine di parmigiano per i vostri amici a quattro zampe come hanno sempre fatto mia nonna e mia zia.